
La Val Brevettola Skyrace è da sempre una giornata magica per tutti, in qualsiasi modo ciascuno scelga di viverla. Qualcuno si iscrive e corre, qualcuno si adopera come volontario.
Altri, invece, arrivano a Montescheno per godersi la giornata, facendo il tifo per gli atleti e vivendo quel concentrato di emozioni che solo in quel contesto si possono incontrare.
Godersi la gara sul percorso è uno dei modi più belli per vivere la VBS.
Il punto tifo più importante è senza dubbio l’alpe Ogaggia: posta a 1980m, sede del rifugio dedicato a Meme e Dado e ristrutturato grazie al Comprensorio Alpino VCO3, è il traguardo del GPM e della gara dei ragazzi. Il clima che si respira qui è incredibile.
Il passo di Arnigo, invece, a 2000m è la vera “cima Coppi” della VBS. Gli atleti la raggiungono dopo la seconda ripidissima salita, che rappresenta solo il giro di boa della gara.
Per chi ha poco tempo, invece, riteniamo affascinante il passaggio in discesa all’alpe Aulamia e in frazione Vallemiola. Sono gli ultimi tratti di gara, dove gli atleti sono costretti a tirare fuori le ultime energie.


La piazza di Montescheno, durante la VBS, si trasforma in un luogo magico. Qui nasce il clima incredibile che precede la partenza, che ogni anno stupisce con qualche sorpresa. Qui il pubblico accoglie gli atleti all’arrivo, per un traguardo che regala un’emozione unica per tutti, dal primo all’ultimo a tagliarlo.
Infine, questo è il luogo dove si svolgono le premiazioni, quando un mare di persone si affolla per assistere e incitare i campioni della VBS, in un momento carico di passione.